Moda e Pubblicità 1950-2000 alla Fondazione Magnani-Rocca

Alla Fondazione Magnani-Rocca prende forma un ampio racconto sull'illustrazione di moda e sulla pubblicità italiana nel secondo Novecento: Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 invita a tornare là dove linea, colore e segno inventavano mondi e stili di vita. In mostra circa 300 opere fra manifesti, bozzetti, fotografie, video e riviste, per seguire da vicino la nascita di un immaginario collettivo che ha accompagnato l'ascesa del Made in Italy.

Un viaggio nell'immaginario del Made in Italy

Nel clima di ricostruzione degli anni Cinquanta e Sessanta la pubblicità non si limita a promuovere abiti o accessori: racconta eleganza, ironia, quotidianità. Il percorso restituisce quella stagione di sperimentazione grafica e design in cui l'illustrazione diventa linguaggio d'autore, capace di fondere arte applicata e progetto.

Autori e linguaggi

  • Lora Lamm. Formata a Zurigo, porta a Milano un segno limpido e giocoso: ridefinisce l'identità visiva de La Rinascente e collabora con Pirelli, parlando a una donna nuova curiosa e autonoma. Le sue figure non si limitano a vendere: raccontano.

  • Erberto Carboni. Architetto, illustratore e grafico, costruisce sistemi visivi complessi per Barilla e contribuisce all'immagine della RAI. La sua forza è il progetto: unisce spazio, segno e narrazione per organizzare l'idea oltre il singolo disegno.

  • Armando Testa. Tra i maestri della grafica italiana, firma campagne per Facis, Borsalino, Pirelli, Lavazza, Martini & Rossi. Il suo tratto rende l'immagine immediata e iconica: lo slogan visivo diventa identità e sogno di un'Italia in crescita.

  • Severo Pozzati (Sepo). Pioniere della cartellonistica d'avanguardia, trasforma gli strumenti del mestiere – metro da sarto, pipa – in poesia grafica. Con manifesti come Thermocappotto (1959) la sartorialità maschile si fa icona.

  • René Gruau. Nato in Italia e attivo in Francia, è una leggenda della fashion illustration: linee fluide, campiture nette, teatralità che mettono la donna-moda al centro di un universo elegante e sospeso.

  • Guido Crepax. Con l'arrivo del prêt-à-porter e delle culture giovanili, l'illustrazione si contamina con linguaggi audaci e pop. Crepax presta il suo segno a Terital (Rhodiatoce), collabora con FIAT, Pirelli, Vogue Italia, intrecciando fumetto, eros e stile.

  • Antonio Lopez. Figura chiave nella New York degli anni Settanta e Ottanta, lavora per Missoni, Chloé, Yves Saint Laurent, Valentino, Versace, Fiorucci. Le sue immagini fondono glamour e provocazione, trasformando la moda in performance visiva.

Dall'illustrazione alla fotografia di moda

La stagione dell'illustrazione è il preludio alla successiva esplosione della fotografia di moda: senza quel segno rapido, narrativo e ironico, l'eleganza italiana non avrebbe trovato la propria voce. Fra schizzi e bozzetti riaffiora l'epoca in cui bastava un tratto d'inchiostro per raccontare un sogno condiviso.

Visite guidate

  • Sabato ore 16.00

  • Domenica ore 11.30, 15.30, 16.30

  • Costo: guida €5 + biglietto d'ingresso €15

  • Prenotazioni: prenotazioni@magnanirocca.it

Informazioni e canali ufficiali

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Scheda tecnica

  • Periodo: 13 settembre - 14 dicembre 2025

  • Sede: Fondazione Magnani-Rocca – Villa dei Capolavori, Mamiano di Traversetolo (Parma)

  • Titolo mostra: Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000

  • Orari: martedì-venerdì 10.00-18.00; sabato-domenica 10.00-19.00

  • Biglietto: biglietto unico mostra + collezione permanente + parco storico

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